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Informazioni di Base
Gli Elfi Oscuri hanno le stesse origine degli Elfi chiari essendo stati la stessa razza per diversi millenni, anche se divisa in tre diversi regni. Un’orda orchesca proveniente da sud invase le loro terre, distruggendo un grande regno e separando irrimediabilmente gli altri due.
Gli elfi rimasti a oriente non ebbero il supporto dei nani dalla loro e dovettero quindi fare affidamento solo sulle loro capacità ritirandosi sempre più in profondità nella Foresta delle Ombre, che divenne loro principale baluardo.
Messi alle corde, gli elfi reagirono col le armi, abbandonando una parte della magia della propria cultura. Anche i sacerdoti di Elidir cambiarono sempre più, e la Dea che rappresenta il cerchio della vita che va dalla nascita alla morte divenne soprattutto la Dea della morte cui si appellavano i guerrieri che scendevano in battaglia per annientare con la sua furia gli invasori delle proprie terre.
Nei secoli successivi però l’orda orchesca, sospinta a oriente dagli umani, si è trovata ulteriormente stretta nella morsa di una nuova ondata di orchi molto più feroci, che li ha messi in rotta in profondità nelle foreste. La disperazione di Orchi e Elfi Oscuri ha portato dapprima una fase di stallo e di scontri senza alcuna regola logica, poi una fase di studio e in seguito una tregua che si è andata stabilizzando per la reciproca sopravvivenza, anche se non si può parlare di una vera e propria amicizia.
Il mutare delle abitudini, dei costumi e della religione degli Elfi Oscuri ha permesso una maggiore apertura verso la razza orchesca, causa della decadenza elfica dall’antica prosperità, ma segno di provvidenza divina, per alcuni estremisti, che il cambiamento era necessario per sopravvivere in un mondo in cambiamento che avrebbe visto cacciare gli Elfi dal mondo, dopo aver visto gli effetti devastanti della nuova ondata di orchi. Questa grande novità nel panorama elfico ha però reso impossibile il ricongiungersi delle due diverse fazioni presenti in Deanor.
Rapporto con la religione
Gli elfi oscuri pregano principalmente tre divinità: Elidir è la Dea principale, della vita ma soprattutto la custode della morte, cui si appellano gli assassini per essere favoriti nella loro azione. Nefergar è il Dio degli artigiani, venerato soprattutto dai fabbri che desiderano creare sempre armi migliori per i guerrieri, mentre Selelerith è la Dea del vizio e del piacere, i cui cultori hanno sostenuto il morale delle popolazioni degli Elfi Oscuri nei duri periodi dell’assedio.
Caratteristiche Fisiche
Gli elfi oscuri hanno moltissimi tratti in comune con gli elfi. Rispetto ai loro lontani fratelli, gli Elfi Oscuri sono leggermente più bassi, ma mantengono un fisico asciutto e scattante che consente rapidi movimenti. L’altezza media è 1.75 m e raramente un elfo oscuro diventa più alto. Il peso medio come per gli altri elfi è di 70 chili.
Vivendo nel profondo delle foresta, la loro epidermide ha smesso di produrre melanina: tendono infatti ad essere ancora più pallidi degli altri elfi, quasi bianchi di carnagione, e soffrono particolarmente la luce del sole, nel senso che non si abbronzano ma si “scottano”, diventando violacei invece che rossi. Millenni dopo, è capitato che alcuni elfi oscuri coprissero la loro pelle di polvere di carbone per proteggersi quando uscivano per lungo tempo al sole, e da qui (oltre che dal colorito violaceo) è venuto l'appellativo “oscuro”.
Altre differenze con gli elfi “occidentali” sono rintracciabili nei capelli che possono essere neri, bianchi, grigi o con strani riflessi azzurri, e gli occhi che possono essere soprattutto neri, viola o di un azzurro estremamente chiaro da dare quasi fastidio agli esponenti delle altre razze. Sebbene possano avere i capelli bianchi non si tratta di albinismo, ma bensì del problema di epidermide proprio della razza.
Possiedono un’innata resistenza ai veleni naturali.
Abilità
Il riuscire a vedere anche con scarsissima luce, la capacità di muoversi velocemente e silenziosamente, uniti a un rigoroso addestramento fanno degli elfi oscuri degli assassini formidabili. Questa razza infatti produce alcuni dei veleni più potenti, con cui molto spesso imbevono le armi al fine che basta un graffio per far morire un nemico in preda a spasmi di dolore, o con effetti ancora più raccapriccianti. Questa pratica è stata sviluppata ampliamente e si è rivelata risolutiva per la sopravvivenza della comunità di Elfi Oscuri durante il lungo assedio orchesco.
Dopo secoli di pratiche militari, sono stati persi alcuni degli incantesimi principali che caratterizzava gli elfi (che invece sono ancora nel retaggio delle popolazioni elfiche occidentali).
Gli elfi oscuri sono ottimi cavallerizzi, cavalcano in genere stalloni neri, armati di giavellotti e lance, ma non disdegnano di usare le selle come gli elfi chiari, che cavalcano a pelo.
Statistiche
Gli elfi oscuri non indossano armature pesanti, sia per la loro forza fisica comune a quella degli altri elfi, sia perché la mobilità è gran parte della loro tecnica di combattimento.
Restano ottimi coltivatori, anche se le loro recenti interazioni con gli orchi hanno portato ad uno scambio di cibo per manufatti di grande fattura.
Gli elfi oscuri sono ottimi falegnami e discreti fabbri, mentre non si distinguono come sarti.
Prova a generare casualmente alcuni nomi da Elfi Oscuri e prendi spunto per il nome da dare al tuo personaggio, tenendo conto che questa razza ha le sue peculiarità linguistiche:
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