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    Genesi di Deanor

    In principio regnava il nulla, e in esso erano disperse alcune Entità. Queste erano fratelli e sorelle, ma non avevano forma alcuna, perché nel nulla non esisteva alcuna forma.
    Nonostante questo, alcune Entità erano senzienti, sebbene quelle prive di pensieri erano in maggior numero.
    Due Entità si incontrarono e l’incontro tramortì il nulla. Entrambe morirono e i loro frammenti si sparsero nel niente. Questi stessi frammenti vennero trovati da altre Entità, e una di queste, di natura senziente, iniziò a raccoglierli e plasmarli. L’Entità si chiamava Isodar il Grande e dai frammenti creò Deanor e generò cinque figli. Deanor era un mondo diviso in tre grandi continenti dalle acque degli oceani, e i figli vennero posti a guardiani di questo giovane mondo.
    Nefergar era il primo figlio, ed era abilissimo nel lavoro manuale: era un creatore ed un plasmatore. Si diceva che la sua inventiva fosse superiore a quella di chiunque, e le sue scienze fossero le più accurate.
    Balurion era il secondo figlio. La magia era la sua arte, ragione e virtù i suoi valori. La sua conoscenza e saggezza erano di gran lunga le superiori.
    Elidir era la terza figlia. Vuole la storia che Ella, nel dono della vita, si riconobbe subito e ne fece la sua dote, cosicchè il dare la vita, come il toglierla, divennero il suo regno.
    Selelerith era la quarta figlia. La sua bellezza era impareggiabile, e la lussuria e l’inganno le sue arti. Amava il bello e si circondava delle opere migliori e piu' maestose.
    Aruuka era il quinto figlio. Era il più forte, e della lotta e dello scontro fisico faceva le sue virtù. Della guerra sarebbe stato il signore.
    Ogni Guardiano aveva generato propri Figli: campioni, araldi e compagni che condividevano con loro una vita divina.


    Isodar diede a Deanor il resto del suo potere, e pian piano si spense dando fertilità al mondo e ai suoi guardiani. Essi, chiamati in seguito Dei, fecero crescere Deanor, e Deanor crebbe con loro. La vita scorse in quel mondo, e le razze vissero e prosperarono. Era l’Era degli Dei, signori che, dall'alto dei propri troni, osservavano le razze mescolarsi nel loro nome e sotto la loro guida.
    Orchi e Giganti, Nani e Elfi, Umani e Halfling, Draghi e Garks: tutti avevano da imparare dagli Dei, e tutti appresero. Ma ben presto in molti si allontanarono, reclamando proprie terre e formando propri stati, cosicché molte diversità razziali presero il sopravvento. Gli Dei erano divenute entità a cui chiedere grazie e favori, richieste che a volte venivano esaudite, altre ignorate.

    Tra tutte le razze, i primi ad isolarsi furono i draghi che si ritirarono nelle proprie dimore vivendo longeve vite da eremiti ad osservare, al pari degli Dei, le piccole razze che si litigavano zolle di terra.
    Mentre l’Era degli Dei trascorreva, un’altra Entità si avvicinò a Deanor: Shakti l’Innominabile osservava nascosta ciò che aveva fatto il fratello provando disgusto e invidia. Si ritirò, quindi, in parti nascoste di Deanor a covare vendetta; con i suoi poteri, alterando gli esseri viventi generò i propri figli, attirando alcune popolazioni che si erano allontanate dai figli di Isodar. Troppo tardi Balurion si accorse del nuovo potere avverso a tutti e cinque gli Dei che stava crescendo nel mondo.

    Iniziò così la Guerra degli Dei. I primi scontri fecero ben capire che l'Innominabile era di gran lunga avvantaggiata, forte della natura originaria del suo potere; tutti gli Dei, sacrificando e unendo le proprie forze, diedero al mondo la Spada dell'Oscurità: un'arma dalle facoltà impareggiabili, che portò la guerra a protrarsi nei decenni senza che nessuno prendesse il sopravvento, ma che indebolì singolarmente ogni divinità.
    I figli degli Dei, che combattevano negli eserciti dei Padri, erano immortali ma il tocco di Shakti poteva allontanare lo spirito vitale dal loro corpo, il quale rimaneva a vagare nel mondo immemore della vita precente.

    Un unico oggetto era troppo esposto: quando venne perso a seguito di un’imboscata ben studiata, l’ago della bilancia tornò a favore di Shakti e dei propri eserciti.
    Nessuno aveva la Spada, ma la ricerca era la principale preoccupazione delle due parti; nel frattempo le forze di Shakti arrivavano a conquistare la metà di Deanor.
    L'Arma venne ritrovata da Kabel Lost, figlio di Balurion, e da Azorot, demone di Shakti. Il loro scontro fu sanguinoso e durò un giorno e una notte, solo al termine del quale Kabel uccise Azoroth. Stanco e provato, Kabel era circondato dalle orde demoniache di Shakti e sapeva che la Spada sarebbe stata nuovamente persa.
    Fu Andahmot a salvare Kabel Lost. L’anziano Drago capì subito le intenzioni di Kabel, e insieme, usando la Spada, volarono da oriente a occidente tagliando il mondo, creando la Frattura che avrebbe diviso Deanor da quello che sarebbe stato chiamato Ronear, il dominio di Shakti, la terra dei demoni e della dannazione. Il Continente centrale, su cui venne ritrovata la spada, sprofondò in mare, così come le orde dell’Entità, e il Mondo fu scosso dal profondo mutamento.
    Gli Dei, sgomenti e sconvolti per la Frattura, si ritirarono nelle proprie dimore, lasciando le popolazioni a sé stesse. Queste diedero vita a lotte che le separarono e spesso le portarono all'orlo dell'estinzione. Era iniziata l’Era del Buio, in cui si è persa ogni memoria.

    Fu quando gli Dei si iniziarono a interessare nei mortali che il mondo aveva iniziato a prendere la luce. Molti li pregavano perché tornassero in modo da riportare la luce che fu e di cui non esisteva memoria, ma solo miti e leggende. Gli antichi regni non esistevano più: ne erano nati di nuovi mentre i precedenti scomparirono.
    Le razze convivevano dove non si odiavano, si sopportavano dove un tempo si amavano. Spesso per loro era diventata una vita di compromessi in cui comunque qualcuno riusciva a primeggiare per un breve tempo.
    Fu Elidir la prima a tornare a guardare Deanor, e in seguito gli altri fratelli. Col loro interesse gli spiriti immortali vaganti e immemori iniziarono a riprendere vita come figli di normali esponenti delle razze. Nuove prospettive iniziarono a serpeggiare nella mente dei mortali. Ma gli Dei erano vissuti da soli per secoli, avevano covato rancori coi propri fratelli per gli insuccessi passati, e tra loro era diventato difficile confrontarsi reciprocamente. In cuor loro si erano convinti che, se lo avessero guidato da soli, Deanor sarebbe vissuto più a lungo, tornando alla prosperità di un tempo.

    La loro forza si era però ridotta notevolmente: Deanor era spaccato dalla Frattura e la Spada era persa chissà dove. Solo possedendo quest'Arma, però, avrebbero riacquisito tanto potere da dominare il mondo plasmandolo secondo la loro volontà.
    Era iniziata l’Era della Rinascita.

     

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